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Italia: perché confermare l’impiego di un ex dipendente?

Alla cessazione del contratto ogni datore di lavoro italiano attesta già per quanto tempo la persona ha lavorato alle sue dipendenze e con quali mansioni (codice civile, art. 2124). Confermare gli stessi dati richiede un minuto e aiuta la persona a trovare il prossimo lavoro. certo chiede per conto della persona, con il suo consenso esplicito.

Diritto vigente al 26 ottobre 2026 · Codice civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262), art. 2124, e legge 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori), art. 8, testi vigenti su Normattiva al 26 ottobre 2026

In breve

  • I dati risultano già per iscritto. Alla cessazione del contratto, qualunque ne sia la causa, il datore di lavoro deve rilasciare un certificato che indica il periodo di occupazione e le mansioni esercitate (codice civile, art. 2124). Sono proprio i dati su cui vi interpelliamo.
  • Aiutate la persona che ha lavorato per voi. Un dato confermato dall’ex datore di lavoro è ciò di cui si fida il prossimo datore di lavoro. Rispondere richiede circa un minuto e non serve alcun account.
  • certo chiede per conto della persona, con il suo consenso esplicito. Il GDPR, direttamente applicabile in Italia, consente di comunicare dati personali con il consenso dell’interessato (art. 6, par. 1, lett. a). La persona ha avviato lei stessa questa verifica, solo per questi dati.
  • Non siete tenuti a rispondere. Nessuna norma italiana obbliga un datore di lavoro a rispondere a certo. Potete rifiutare.

Il codice civile e lo Statuto dei lavoratori

Citati dai testi vigenti pubblicati su Normattiva, il portale ufficiale della normativa italiana.

Codice civile, art. 2124: il certificato di lavoro

Se non è obbligatorio il libretto di lavoro, all'atto della cessazione del contratto, qualunque ne sia la causa, l'imprenditore deve rilasciare un certificato con l'indicazione del tempo durante il quale il prestatore di lavoro è stato occupato alle sue dipendenze e delle mansioni esercitate.

Sono proprio i dati su cui vi interpelliamo, quindi risultano già dai vostri archivi.

Statuto dei lavoratori (legge n. 300/1970), art. 8: ciò che non chiediamo mai

È fatto divieto al datore di lavoro, ai fini dell'assunzione, come nel corso dello svolgimento del rapporto di lavoro, di effettuare indagini, anche a mezzo di terzi, sulle opinioni politiche, religiose o sindacali del lavoratore, nonché su fatti non rilevanti ai fini della valutazione dell'attitudine professionale del lavoratore.

certo non chiede nulla di simile: nessuna opinione, nessuna valutazione del rendimento, nessuna retribuzione, nessun motivo della cessazione, nulla su salute, famiglia o precedenti penali.

Il Codice in materia di protezione dei dati personali mantiene fermo questo divieto, insieme all’elenco più ampio che vincola le agenzie per il lavoro e gli altri soggetti autorizzati o accreditati (d.lgs. n. 196/2003, art. 113, che richiama l’art. 10 del d.lgs. n. 276/2003).

Non abbiamo trovato nel codice civile né nello Statuto dei lavoratori una disposizione che stabilisca cos’altro un ex datore di lavoro possa dire di un dipendente. Lo disciplina il GDPR, qui sotto.

Dati personali

Il GDPR si applica direttamente in Italia; il Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. n. 196/2003, come modificato dal d.lgs. n. 101/2018) lo integra.

  • Art. 6, par. 1, lett. a), consenso. È la base giuridica della vostra risposta. La richiesta della persona indica la vostra organizzazione e i singoli dati.
  • Art. 7, par. 1, dimostrazione del consenso. certo conserva la registrazione di quale account ha chiesto la verifica, quando e per quali dati. Scrivete a support@certo.bio e vi inviamo la registrazione relativa alla vostra richiesta.
  • Art. 5, par. 1, lett. c), minimizzazione dei dati. Confermate o lasciate senza spunta solo i dati indicati. Non aggiungete altro: il consenso della persona non copre nulla di ulteriore.

Che cosa significa per la vostra risposta

  • Spuntate solo ciò che risulta dai vostri archivi del personale o delle paghe.
  • Non siete sicuri che si tratti della stessa persona? Premete «We can't find a matching record» (non troviamo alcun dato corrispondente). Non confermate mai un dato se non siete sicuri che appartenga a questa persona.
  • La vostra politica è di non rispondere? Premete «We do not answer these requests» (non rispondiamo a queste richieste). La registrazione indicherà che la vostra organizzazione ha rifiutato, e nessun altro da voi verrà interpellato.

Fonti

Questa pagina non costituisce consulenza legale. Rispecchia il diritto vigente al 26 ottobre 2026.